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06 settembre 2021

Come al solito, evitando se possibile le autostrade, se da un lato perdiamo un po' di tempo, dall'altro abbiamo l'occasione per curiosare e talvolta scoprire bellezze inattese.

E' il caso di questa tappa che sin quasi a Ferrara segue l'itinerario già percorso qui. Seguiamo però la SS434 per poi deviare verso Polesella. Attraversiamo il Po sulla SP5 per Copparo, Jolanda di Savoia, Codigoro per poi infilarci nella SS309 Romea.

Sono piccole strade che attravesano la pianura alluvionale tra il Po a sud e il mare adriatico. Era un terreno paludoso, poi bonificato. Tra l'altro ho scoperto che nella frazione Contane è indicato il punto altimetricamente più basso d'Italia, oltre tre metri sotto il livello del mare.

Tra campi, risaie e vecchi casolari si notano gli impianti idraulici di drenaggio. Qui è evidente l'intervento degli ingegneri dell'opera di bonifica ma, a parte questo, in pianura è sempre sorprendente constatare l'atavica abilità dell'uomo nel convogliare l'acqua in ragnatele di canali e fossi senza alcuna apparente pendenza.

I campi sono molto parcellizzati e variegati e per ingannare il tempo, tentiamo di capire le varie colture, senza gran successo in verità.

Quando imbocchiamo la statale Romea alla nostra sinistra notiamo un'abazia; curiosi, decidiamo di vederla da vicino. Scopiramo che si tratta dll'Abbazia di Pomposa. E' bellissima, circondata da un parco dove spiccano strane sculture ma è troppo tardi per la visita. Ritorneremo.

Arriviamo al parcheggio del Lido degli Estensi, capiamo come pagare la sosta e concludiamo la giornata con la passeggiata tra la sabbia fine della spiaggia.

Dr. Wilfred Krause - CC BY-SA 3.0
06 settembre 2021
Lido Estensi